Infinito Cabinet è una mostra-installazione che attraversa la cultura come spazio di stratificazione e resistenza. Un viaggio tra letteratura, arte, mito, religione e filosofia, concepito come una Wunderkammer. Un teatro iconografico, in cui generi e tempi dialogano: il culto di Mitra, le arti popolari, l’Oriente e l’Occidente, l’Africa, l’Asia, le Americhe, l’Europa centrale e il Mediterraneo; Ovidio, Dante, Novalis, Pasolini, Artaud e Le Mille e una notte rivivono insieme a miti, santi ed eroi, alla Roma medievale, all’Europa ortodossa, all’India tessile, al Messico barocco, ai deserti dell’Asia e a luoghi reali o simbolici.

Una “miniaturizzazione della storia” prende forma in vasi antropomorfi e piccoli palcoscenici, tra fondali pittorici, figure bizzarre e abiti in stoffa riciclata dallo stile grottesco. Le opere, dai titoli letterari, diventano strumenti di conoscenza e meraviglia e si inseriscono nel dibattito sulla Cancel Culture, cui Crespo oppone un confronto culturale non ideologico, rivendicando la complessità dell’identità occidentale come risorsa. Venezia, città di contaminazioni, diventa così un luogo emblematico: un paesaggio della memoria del mondo, affacciato sul Canal Grande, tra finito e infinito.

Curatrice Giusy Caroppo
Espositrice Maria Cristina Crespo
Sede Riva San Biasio, Castello 2145
www.ecletticaweb.it
www.circuitodelcontemporaneo.it

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